Torna il Talos festival
e propone a Ruvo
la «Notte della Banda»

Ci saranno ospiti internazionali. Attesi fra gli altri Gurtu, Sommer, Shkurtaj e Turkan

Pino Minafra


Nell’anno della sua «rinascita» - favorita anche dall’ammisisone ai finanziamenti del «bandone» regionale - il Talos Festival ha potuto finalmente disporre di una passerella di rilievo, approdando alla Bit di Milano - la Borsa internazionale del Turismo - dove insieme ai «Riti della Settimana Santa» ( 23 marzo - 1° aprile) e «Luci d’artista» (dal 1° dicembre) ha costituito il piatto forte dell’offerta turistica e culturale di Ruvo di Puglia, presentata dall’assessore alla Cultura Monica Filograno con Giuseppe Caldarola della Pro Loco di Ruvo e con Roberto Masotti, fotografo ufficiale del Teatro alla Scala e «obiettivo griffato» del mondo del jazz, più volte ospite del Talos.

La manifestazione ideata nel 1993 da Pino Minafra si svolgerà da sabato 1° a domenica 9 settembre e continuerà a esplorare le possibilità di contaminazione fra jazz, improvvisazione e musica bandistica, confermando anche le aperture ai linguaggi corporei della danza contemporanea, attraverso la collaborazione con il coreografo Giulio De Leo e la Compagnia Menhir


Come sempre improntato alla multiculturalità e con lo sguardo ormai rivolto non più solo al Vecchio Continente, ma al mondo, il festival ospiterà tra gli altri il batterista tedesco Gunther «Baby» Sommer, il percussionista indiano Trilok Gurtu il contrabbassista Renaud Garcia-Fons e il solista di tuba e serpentone Michel Godard, entrambi francesi, il violinista turco Derya Turkan, il contrabbassista americano Barre Philips, il compositore e fisarmonicista albanese Admir Shkurtaj, la coreografa finlandese Sanna Millylahti e ancora l’Orchestra Musicaingioco, il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile con i Bottari di Portico, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, il suono siciliano dei Fratelli Mancuso e i musicisti pugliesi Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica. Momento clou della manifestazione, «La notte della Banda» con Pino e Livio Minafra e numerosi ospiti.

Confermata la consueta anteprima (1 - 5 settembre) dedicata alle formazioni musicale nate all’interno di istituzioni culturali, scuole, conservatori.

«Il Festival è nato con l’intento di contribuire a far crescere culturalmente il nostro territorio - ricorda Pino Minafra - provocandolo e lanciandolo in Europa e nel Mondo. Uno slancio progettuale che parte dal nostro Sud, un Sud attraversato da millenni di storia ma da sempre “pensato” da altri, e quindi ancora inconsapevole della sua vera identità e delle sue estreme potenzialità turistiche, economiche e culturali. La centralità geografica della Puglia rende questo progetto ancor più attinente allo sforzo verso l'idea di integrazione, fatta di Incontro-Scambio, oggi più che mai urgente e necessario». [U. Sb.]  la gazzettadelmezzogiorno.it